Interventi virtuali di mindfulness per promuovere il benessere negli adulti: una revisione sistematica

Di Ilaria Di Giusto Con l’insorgere della pandemia di COVID-19, molte persone, in ogni parte del mondo, hanno sperimentato drastici cambiamenti nella loro vita lavorativa e sociale, con conseguenze significative sul loro benessere fisico e mentale. Di seguito viene presentata una revisione sistematica, pubblicata da Joy Xu, Helen Jo, Leena Noorbhai, Ami Patel e Amy Li, che ha avuto come nucleo centrale quello di identificare gli interventi virtuali basati sulla mindfulness per il benessere di adulti dai 19 ai 40 anni nei paesi sviluppati ed esaminare l’efficacia di queste pratiche. Introduzione Il benessere è uno stato soggettivo privo di una reale definizione universale a causa della sua diversa manifestazione in diversi individui. Secondo il Centers for Disease Control, il benessere può essere caratterizzato dalla capacità di avere una visione positiva della vita e sentirsi soddisfatti (Well-Being Concepts. Cdc.gov, 2018). Il benessere viene inteso in un’ottica olistica, come un fattore fondamentale per garantire la qualità della vita per tutti gli individui. All’interno del mondo accademico, il benessere è un’area particolarmente vulnerabile gli studenti passano attraverso vari fattori di stress, compresi i cambiamenti di stile di vita, stress accademico e nuove responsabilità. Il passaggio dall’adolescenza all’età adulta presenta ulteriori rischi per un cattivo benessere con conseguenze potenziali che riguardano la vita accademica e personale (Hofmann e Gomez, ´ 2017). Nel 2019, l’American College Health Association ha riscontrato che il 36,5% degli studenti universitari statunitensi segnala lo stress come un fattore principale che influisce negativamente sul rendimento accademico degli studenti (Acha.org., 2021). Durante la pandemia di COVID-19, gli studenti affrontano ulteriori sfide; il 71% degli studenti delle università pubbliche americane riferisce un aumento diretto dei livelli di stress a causa della pandemia, che contribuisce anche a pensieri depressivi più frequenti e a livelli più alti di ansia (Hofmann e Gomez, 2017). Quindi, c’è un chiaro bisogno di migliorare il benessere degli studenti attraverso interventi personalizzati. La consapevolezza è un aspetto significativo del benessere. La Mindfulness implica la capacità di condurre la consapevolezza alle esperienze del momento presente come i pensieri, le sensazioni del corpo e l’ambiente (senza giudicare). La consapevolezza contrasta la modalità prede finita della vita quotidiana generalmente diffusa, dove lo stato di attenzione per molti individui è disattenzione, in quanto la mente può vagare o operare senza pensieri. Tuttavia, la consapevolezza del presente richiede di considerare le esperienze interne, compresi i pensieri personali, sentimenti e sensazioni, che possono suscitare l’attenzione verso emozioni potenzialmente negative che alcuni individui tendono ad evitare. Per molti individui, la capacità di affrontare ed elaborare i pensieri e le emozioni negative è un processo difficile. Tuttavia, la mindfulness offre agli individui l’opportunità di riconoscere questi aspetti e migliorare progressivamente le abitudini o le scelte di vita. Portare consapevolezza ai pensieri negativi quando sorgono impedisce loro di andare fuori controllo in ulteriori modelli di pensiero negativi. Con l’implementazione di interventi personalizzati, la transizione verso la pratica della consapevolezza può essere facilitata per ridurre le risposte negative alle proprie esperienze interne ed esterne. La mindfulness fornisce una gestione a lungo termine del benessere, in quanto gli individui diventano consapevoli della radice delle emozioni negative e risolvono questi problemi piuttosto che lasciarli peggiorare in futuro. Con una maggiore consapevolezza del presente, gli individui possono affrontare e accettare sentimenti di stress, ansia, paura, odio, tristezza con maggiore facilità. Strategie di coping inadeguate, la soppressione dello stress, crolli mentali, burn out, e problemi fisiologici da fattori di stress cronici possono derivare dall’affrontare in modo disadattivo queste emozioni negative (Hofmann e Gomez, 2017). Gli interventi di mindfulness sono stati ampiamente studiati in relazione alla loro efficacia, ma, in letteratura, permane ancora una certa esiguità ed una lacuna sugli studi di interventi virtuali basati sulla mindfulness. La revisione sistematica qui presentata (per il cui approfondimento si rimanda alle note seguenti) valuta le strategie efficaci per migliorare il benessere all’interno di un contesto accademico per adulti dai 19 a 40 anni. Metodi La revisione presentata è stata condotta per valutare quanto gli interventi di mindfulness favoriscono la condizione di benessere degli studenti, così dalla produttività, la motivazione e la salute mentale generale. Essa è stata condotta e riportata in conformità con la dichiarazione Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta- Analyses (PRISMA) e il protocollo è registrato in PROSPERO, un database internazionale di revisioni sistematiche registrate in ambito sanitario e sociale. Disegno dello studio e impostazione Sono stati scelti interventi virtuali di mindfulness, supportati da più media, come applicazioni mobili utili ad aiutare gli studenti a migliorare la loro esperienza emotiva e accademica; applicazioni in grado di consentire una partecipazione interattiva, l’accessibilità e la flessibilità delle opzioni. Diversi studi hanno dimostrato l’elevato utilizzo e visualizzazione di smartphone, così da garantire un’accessibilità degli interventi virtuali attraverso le app mobili, le quali possono essere perfettamente integrati nello stile di vita di una fascia d’età adolescenziale e di giovani adulti. Il pubblico di riferimento per questa applicazione sono gli adulti tra i 19 e i 40 anni di età nei paesi sviluppati situati in Nord America, Asia, Australia ed Europa. Criteri di ricerca e di ammissibilità Per la ricerca è stata usata un’ampia gamma di parole chiave per garantire che tutti gli studi pertinenti fossero inclusi; i criteri predeterminati per l’inclusione hanno incluso studi di psicologia pubblicati in inglese tra il 1980 e il gennaio 2021. Per essere inclusi, gli studi dovevano menzionare l’impatto degli interventi di mindfulness su uno qualsiasi dei seguenti temi: motivazione, burnout, stress, apprendimento, cognizione e argomenti legati alla produttività. I partecipanti allo studio erano adulti tra i 19 e i 40 anni di tutti i sessi, residenti in Nord America, Europa, Asia o Australia. Gli studi con interventi mirati ad individui con una malattia fisica, una malattia mentale o una disabilità di apprendimento sono stati esclusi. È stato ricercato, inizialmente, un totale di 915 articoli, controllati da due autori indipendenti. Qualsiasi disaccordo tra i due autori indipendenti è stato riconciliato e disaccordi sono stati risolti con un terzo autore. In conclusione, sono stati inclusi nella revisione presentata 32 studi. Di tutti