Ester Livia Di Caprio

Ester Livia Di Caprio espone la sua opinione sui temi della formazione e la sua personale esperienza come formatrice. Il formatore per definizione deve essere in una posizione di apprendimento quindi parte da una posizione basica che è la stessa di chi apprende. L’allievo a sua volta ha bisogno di apprendere dalla relazione con il formatore. Per essere un buon formatore c’è bisogno di una spinta motivazionale alla formazione, ovvero una spinta conoscitiva che in qualche modo deve essere trasferita al formando. La psicoterapia, quindi non è solo un apprendimento di tecniche, ma è una spinta motivazionale alla conoscenza e il compito del formatore sarà proprio quello di trasmettere questa dimensione.

Antonio Ferrara – IGAT

Antonio Ferrara dirige l’Igat, Istituto Gestalt e Analisi Transazionale, ha esposto un approfondito excursus sulla nascita di questi due approcci teorici. Fritz Perls è stato uno dei fondatori della Gestalt, questo termine tedesco ha che fare con la complessità e l’insieme, noi siamo quindi alla ricerca sempre della complessità e dell’insieme. Non c’è niente in questa nostra esistenza che non sia connessa a tante altre cose, vuol dire che se si cura una persona, in qualche maniera accade che anche chi gli sta intorno cambia. Il cambiamento è contagioso e questo è un contagio molto utile. In una persona si presentano tanti vuoti tanti buchi, questi buchi ovviamente sono delle carenze che si riflettono poi in sintomi in malessere. Il compito del terapeuta in questo caso è quello di andare a individuare questi buchi e di colmarli. Dietro questa idea, c’è il principio che ognuno di noi ha un potenziale senza limiti,  tutti gli esseri umani incontrano però delle difficoltà  che impediscono che questo potenziale si sviluppi. Allora ripristinare il potenziale significa calarsi effettivamente nella realtà dell’oggi  lasciare il passato  che è stato per vedere oggi effettivamente chi si è diventati.  Ci sono una serie di tecniche, come ad esempio quella della sedia calda uno strumento attraverso il quale, una persona espone una sorta di libera associazione. Esprime la sua situazione attuale e cosa gli manca, esplorando quindi i propri stati emotivi. L’ analisi transazionale di Eric Berne, invece guarda un pò più analiticamente a questi temi, dando importanza al concetto di intuizione. Primo strumento importante per il terapeuta il quale deve intuire per arrivare alla profondità del paziente.  Berne ispirandosi alla psicoanalisi affronta gli stati dell’io, strutture profonde della nostra personalità radicate in noi fin dalla nascita, attraverso i genitori, i quali trasmetto il proprio bagaglio culturale.  Lo scopo della psicoterapia è quindi quello di aiutare una persona a superare i suoi blocchi, fare spazio nella mente, per dar via al cambiamento, attraverso la stimolazione del proprio potenziale.

Antonietta Bozzaotra, Giovanni Madonna

L’Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale ha deciso di presentare il proprio modo di lavorare nella formazione e nella clinica, attraverso delle domande preparate dai propri allievi, a cui hanno risposto la Dott.ssa Bozzaotra e il Dott. Madonna. Entrambi hanno presentato il loro lavoro di formatori, esprimendo la volontà di invogliare la curiosità degli allievi.  Ampio spazio è stato dedicato ai vincoli e alle possibilità della formazione a distanza. Certo non sono quelle le condizioni ideali per la formazione di uno psicoterapeuta, ma una opportunità dato il contesto.  Per quanto riguarda la domanda di richiesta di aiuto in questo momento, piuttosto che un cambiamento di domanda si è osservato un aumento dell’urgenza, dovuto sicuramente a questo particolare periodo storico. 

Lo Psicologo Professione Sanitaria

Sergio Salvatore parla della professione dello psicologo in ambito sanitario. Come si sa, da qualche tempo la professione psicologica è entrata nel novero delle professioni sanitarie. Questo da un punto di vista tecnico significa che il ministero con cui l’ordine degli psicologi si interfaccia non è più il Ministero di Grazia e Giustizia, ma il Ministero della Salute. Ovviamente non si tratta solo di un aspetto tecnico ma ha delle implicazioni profonde e offre delle opportunità di sviluppo notevole alla nostra professione. Soprattutto sul piano formativo, perché chiaramente gli standard formativi e necessari per le professioni sanitarie hanno un loro statuto molto preciso che può rappresentare un riferimento importante per potenziare e qualificare ulteriormente i percorsi formativi triennali e magistrali.  Infatti recentemente, proprio in ragione di questo passaggio la laurea psicologica rientra tra le lauree per le quali è prevista la trasformazione in laurea abilitante.