Il Linguaggio come strumento di benessere organizzativo

Il Linguaggio come strumento di benessere organizzativo perchè ogni organizzazione è un ecosistema regolato da un proprio codice linguistico. Attraverso la parola, il silenzio e la comunicazione non verbale, vanno in scena le sfumature organizzative. Spesso,infatti,proprio attraverso il linguaggio sotterraneo, (fatto di parole non dette), che si determina la presenza del singolo nel gruppo.

Bisogna tener presente che l’organizzazione non è un’entità astratta, ma un sistema che “custodisce” gli individui con tutte le loro strutture emotive,percettive,sociali e personalogiche che,inevitabilmente,determinano l’identità dell’organizzazione.

Varcare la soglia dell’ufficio non è mai solo un gesto fisico. È un risveglio dei sensi, un’attivazione neurocognitiva. In particolare il sistema limbico (e in particolare l’amigdala) agisce come un radar. Se il codice linguistico dell’organizzazione è inclusivo, il cervello rilascia ossitocina, favorendo la collaborazione e l’apertura mentale. Se si percepisce un linguaggio aggressivo, l’amigdala attiva una risposta di stress che induce ad attaccare o a scappare.

Le parole e la sicurezza pisicologica

Il linguaggio chiaro e trasparente è una leva strategica per costruire e mantenere il contratto psicologico anche tra datore di lavoro e dipendente.Le parole che usiamo definiscono aspettative, segnali di affidabilità e la percezione di equità, tutti elementi che Rousseau identifica come centrali per la fiducia e il comportamento organizzativo. Ciò che è sconosciuto per una persona all’interno di una organizzazione è vissuta come un’incognita che genera diffidenza e disagio di aprirsi all’altro. Per questo motivo è fondamentale che all’interno di una organizzazione vi sia un’accettazione incondizionata basata sulla comprensione empatica anche stabilendo limiti e confini,che sono necessari per la fluidità dei processi organizzativi.L’abilità linguistica sta nel rimanere in contatto con i vari membri dell’organizzazione,affidando sempre al linguaggio il ruolo di occasione da condividere. Ricordiamo che all’interno di una organizzazione i bisogni e le esigenze dei membri del gruppo sono alla base dell’organizzazione aziendale .La partecipazione organizzativa avverrà,infatti, in maniera proporzionale al grado di soddisfazione linguistica dei vari attori.