Antonio Ferrara

Ferrara affronta il problema che stiamo attualmente vivendo, ovvero lo stato di pandemia a causa del Covid 19. Spiegando che comunque questi eventi così tragici si manifestano ogni 20-30 anni, provocando sentimenti di ansia e paura, non tutti però reagiscono allo stesso modo, ci sono infatti coloro che invece di affrontare la paura entrano in una contro fobia. Dimenticano il pericolo e si fanno sopraffare da questo sentimento. La soluzione terapeutica dal punto di vista della Gestalt, consiste nel cercare un punto presente, ovvero il viversi il qui e ora, vivere l’attimo, e quest’ attimo non deve dare spazio a determinati pensieri e paure.
Antonio Ferrara

Antonio Ferrara espone il problema dei conflitti, che possono accadere in una coppia. Questi sono un aspetto presente nella convivenza e possono essere la causa della rottura definitiva dei rapporti o possono essere utilizzati per crescere insieme. Il conflitto, se fatto con consapevolezza può essere un oggetto da valutare, per apprendere l’uno dall’altro. Spesso emergono infatti fattori inerenti il proprio passato, risvegliando stati d’animo che erano stati sepolti nella memoria, che però inconsciamente ancora funziona, ci sono quindi delle modalità per poter affrontare il trauma facendolo tornare a galla, in questo modo è possibile risolvere i propri fantasmi.
Antonio Ferrara

Il Dott. Antonio Ferrara ha illustrato l’Enneagramma, rappresentato da una figura geometrica formata da un cerchio che include un triangolo equilatero a cui si interseca una figura a sei lati. I punti che toccano il cerchio sono numerati in senso orario da 1 a 9 e sono collegati tra loro da linee. L’Enneagramma descrive 9 tipi di personalità e la loro interrelazione, il triangolo iniziale costituisce i 3 pilastri del carattere ovvero, pigrizia, paura e vanità. Partendo quindi dal concetto di unità con il divino, l’uomo nell’affrontare questa separazione prova quindi, pigrizia. Questo implica una perdita di spinta creativa e vitale, la mente diventa distratta, perde interesse e questo provoca paura. Per proteggersi l’uomo si crea una maschera, ecco quindi il terzo punto ovvero la vanità. Queste tre dimensioni sono alla base di ogni carattere, troviamo poi l’eroso, che indica una persona molto esigente. L’orgoglioso, l’invidioso carattere tipico della sofferenza, non si soddisfa mai passa la vita a lamentarsi. L’avaro colui che tende a tenere tutto per sé, il goloso, colui che tende ad evitare il dolore, infine lussurioso, non si tratta solo di lussuria sessuale ma soprattutto una resistenza che vuole dominare tutto.
Giovanni Madonna – Riflessioni di Gregory Bateson in relazione alla Pandemia

Giovanni Madonna propone alcune riflessioni di Gregory Bateson, in quanto sembrano assurgere ad una nuova attualità, ovvero la pandemia che tutti noi stiamo vivendo. Il primo saggio è pubblicato nella sua opera intitolata “Verso un’ecologia della Mente”, in questo saggio Bateson fa un accostamento molto interessante tra la coscienza e la pratica medica. La coscienza ha una posizione nella nostra specie che risale a 100.000 anni fa e ci ha fatto fare un salto evolutivo notevole risultando adattativa nel breve termine evolutivo, perché ci ha messo in condizione di poter immaginare delle concatenazioni di eventi e di comportamenti che possono condurci a raggiungere uno scopo al di fuori di noi, Bateson ha parlato di finalità cosciente come risultato di questo messaggio evolutivo. La finalità cosciente può rappresentare certamente un vantaggio, ma potrebbe tuttavia nel medio e lungo termine rappresentare un grosso svantaggio, che potrebbe addirittura portare all’estinzione della specie in termini di catastrofi belliche, ecologiche o sanitarie. Quindi la coscienza ci può far commettere l’errore di perdere di vista la connessione con gli altri. Il secondo saggio si intitola “Finalità cosciente e natura” e rappresenta sostanzialmente la relazione che Gregory Beteson tenne in una conferenza nell’agosto del 1968. In questo saggio Bateson chiama gli espedienti medici, trucchi. Madonna fa un esempio raccontatogli da un suo amico medico, il quale racconta gli effetti del cortisone, che se da un lato riduce i sintomi della malattia crea allo stesso tempo ulteriori problemi all’organismo. Il terzo saggio si intitola “Le radici della crisi ecologica”, ed è molto particolare perché è un documento che Bateson insieme ad altri scienziati che componevano una commissione nello stato delle Hawaii, presentò a nome dell’università in cui lavorava, al Senato delle Hawaii. Questo documento fu scritto per far si che il Senato deliberasse l’istituzione di un ufficio per la tutela dell’ambiente e contemporaneamente un centro studi sulla tutela dell’ambiente presso l’università.
Massimo Gaudieri – CEPAT

Prendere le distanze da una teoria dell’influsso dell’interazione interpersonale sulla partecipazione non – verbale
Delia Bottino – CEPAT

Delia Bottino Psicologa Clinica, Analista Transazionale e docente al Cepat, ovvero il Centro Partenopeo di Analisi Transazionale, ha esposto i concetti di Tranfert e Controtrasfert così come vengono concepito al Cepat. Come sappiamo il Transfet, è un trasferimento sulla figura dell’analista di rappresentazioni inconsce del mondo del paziente, questo fenomeno però non avviene solo tra analista e analizzando, ma è un fenomeno naturale che appartiene al regno delle relazioni fra gli esseri viventi. Inoltre il Transfert non ha a che vedere solo con il rimosso oggettuale, ovvero la nostra storia, ma ha anche vedere con il rimosso istintuale ovvero, i nostri bisogni e le nostre pulsioni. Il Transfert e il Controtrasfert, inoltre non deve essere un momento in cui il paziente viene accolto e sostenuto, perché così facendo si perde di vista l’obiettivo ovvero l’analizzabilità dell’evento, e quindi la presa in carico del problema e del dolore, di conseguenza il Controtrasfert, va utilizzato in funzione dell’obiettivo terapeutico.
Valeria Bassolino

Letture Gestalt numero quattro
Valeria Bassolino

Letture Gestalt numero tre
Valeria Bassolino

Letture Gestalt numero due
Valeria Bassolino

Letture Gestalt numero uno