L’AUTO-EFFICACIA E I SUOI AMBITI DI INTERVENTO

l'auto-efficacia

L’auto-efficacia percepita si riferisce alle credenze e aspettative relative alla propria capacità di azione in compiti e situazioni futuri.

In relazione al costrutto psicologico di auto-efficacia, esistono diversi ambiti di intervento che spaziano dalla promozione della salute, al contesto professionale e lavorativo fino all’ambito sportivo.

Di seguito si parlerà di alcune applicazioni di tale costrutto.

1. Numerosi studi hanno evidenziato che le persone con convinzioni positive di auto-efficacia tendono a mettere in atto comportamenti che favoriscono la promozione della salute.

In particolare, i ricercatori si sono interessati al legame tra questo costrutto e la modifica di abitudini e comportamenti di rischio per la salute individuale. Ad esempio l’uso del preservativo come prevenzione dall’HIV, la regolazione dell’esercizio fisico dopo un attacco cardiaco, la cura dell’igiene dentale…

Da questi studi emerge che le campagne di salute più efficaci sono quelle che integrano la trasmissione delle informazioni con il rafforzamento della percezione di auto-efficacia personale.

Le persone che hanno sviluppato un alto livello di auto-efficacia sono coloro che riescono a modificare le loro abitudini e a mantenere nel tempo le nuove.

2. Ulteriori filoni di ricerca hanno dimostrato come le prestazioni di un atleta non dipendano solamente dalle sue abilità fisiche. Entrano in gioco anche l’auto-efficacia percepita e la motivazione personale.

Gli atleti che hanno un alto livello di auto-efficacia sono bravi nella gestione dello stress e dell’ansia prima e durante la competizione. Inoltre, sono in grado di stabilire per se stessi obiettivi ambiziosi, ma realistici.

Molti studi suggeriscono che il ruolo dell’allenatore sia determinante sullo sviluppo e sul mantenimento della stessa e della motivazione dell’atleta.

3. Esiste anche l’auto-efficacia collettiva intesa come la convinzione condivisa all’interno di un gruppo di essere in grado di raggiungere insieme gli obiettivi prestabiliti.

L’auto-efficacia collettiva può anche essere considerata un fattore protettivo nei confronti del burnout in quanto contribuisce al benessere del gruppo.

BIBLIOGRAFIA

Carver, C.S., Scheier, M.F., Giampietro, M., & Iannello, P. (2019). Psicologia della personalità: prospettive teoriche, strumenti e contesti applicativi. Milano-Torino: Pearson Italia