Fabio Capretto

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Fabio Capretto responsabile scientifico della sezione napoletana SGAI la società gruppoanalitica italiana, approfondisce i saperi della psicologia. 

L’oggetto di studio della psicologia è l’uomo nelle sue molteplici manifestazioni individuali e sociali.  L’uomo alla nascita è sprovvisto di ogni personale intenzione e pian piano diventa formato e intenzionato dall’ambiente in cui cresce e dalla cultura di appartenenza, sviluppando poi quelli che sono i modelli psicologici.

Oggi come un tempo, agli psicologi psicoterapeuti viene chiesto di rispondere a una domanda di cura. Fornire un rimedio alla sofferenza, talvolta a questa domanda si cerca di rispondere portando la persona alle condizioni di equilibrio preesistenti. Come sappiamo questi sono equilibri non più tollerabili dal paziente, in quanto la crisi stessa gli impedisce l’auto progettazione e l’espressione della propria autenticità.

La Gruppoanalisi, suggerisce che il progetto della psicologia potrebbe essere proprio lo sviluppo di un discorso intorno allo spazio che si può creare tra, l’universo delle nostre appartenenze originarie e la soggettività emergente. Il disagio psichico così non è più inteso come l’espressione di una malattia ma espressione di una nostra fatica, di una paura e un rifiuto. 

Gli psicologi non più chiamati a guarire ma ad essere testimoni di queste nascite. Di questa soggettività che nasce, quindi ci si offre come l’altro nel dialogo, diventando promotori di un processo creativo e maturativo di differenziazione e individuazione, un processo che si attiva drammaticamente all’interno della relazione con l’altro e nel setting della psicoterapia.

La psicologia può presentarsi così, non più come un complesso sistema di modelli epistemologici a confronto e alla ricerca della verità, ma come un sapere complesso sistemico, aperto proprio a questa nascita.

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