I cartoni animati: valori ed emozioni da esplorare

I cartoni animati permettono al bambino di entrare in contatto con le proprie emozioni: cosa può fare l’adulto?

i cartoni animati e il loro linguaggio segreto

Provate a rispondere con me a queste semplici domande:

-durante la mia infanzia c’è stato un cartone animato a cui ero particolarmente legato?

-perchè?

-cosa ricordo di quel cartone animato?

Penso che nella maggior parte dei casi la risposta alla prima domanda sia “si, c’è un cartone a cui sono legato”; sul perché c’è un legame, probabilmente è qualcosa che riguarda il tema del cartone animato (attinente agli interessi della persona); alla terza domanda (cosa ricordo di quel cartone animato?) allora si potrebbe iniziare a parlare di emozioni che si attivano con i ricordi.

In molti film d’animazione si nascondono tematiche importanti sulla vita, su se stessi e sul mondo che ci circonda.

Pensiamo ad esempio a “Soul”, l’ultimo cartone animato della Disney Pixar uscito nel 2020. Lì si affrontano temi come: la ricerca di uno scopo nella vita, gli obiettivi che vengono prefissati, la collaborazione, la consapevolezza di sé, la gioia (nel cartone animato viene chiamata “scintilla”) che si nasconde nelle piccole cose.

E così, guardare un cartone animato con il proprio bambino, non è soltanto un’occasione piacevole per trascorrere del tempo con lui, ma diventa anche un momento di condivisione e di riflessione importante sia per lo sviluppo del bambino che per la relazione tra adulti e piccini.

Uno studio portato avanti dall’Università UPV/EHU dei Paesi Baschi (Spagna) ha analizzato l’osservazione dei cartoni animati da parte dei bambini in relazione allo sviluppo di abilità narrative e alla formazione di valori importanti. Per questo è essenziale che la visione di questi cartoni animati avvenga in compagnia di una persona adulta che possa ascoltare e discutere i turbamenti o i dubbi che possono crearsi nel bambino, mentre gli si dà l’occasione di entrare in contatto con il suo mondo interiore per scrutarlo.

Ed ecco allora che, ritornando alla terza domanda posta all’inizio dell’articolo, si finisce a parlare di emozioni.

“Cosa ricordo di quel cartone animato?”

Quando io ripenso ai cartoni che hanno accompagnato la mia infanzia, mi viene in mente la paura, che ho conosciuto guardando “Biancaneve”, il coraggio e la grinta di “Pocahontas”, la tristezza espressa con il pianto quando Mufasa muore ne “Il re leone”.

Gli studi condotti sui processi di memoria hanno permesso di individuare le aree e le strutture responsabili dei processi mnestici e di osservare la stretta relazione tra memoria ed emozione.

E a proposito di emozioni, non può non essere nominato Inside Out!

Inside Out (2015) racconta in modo semplice, ma profondo la vasta gamma di emozioni che continuamente accompagnano le nostre esperienze. Si riflette sull’importanza che tutte le emozioni hanno e su quanto, per questo, sia importante riconoscerle ed accoglierle, anche quelle definite “negative”.

I bambini hanno bisogno di trovare risposte alle domande che inevitabilmente si pongono nel corso della crescita. Anche la visione di un cartone animato, come abbiamo visto, può contribuire a far conoscere il proprio mondo interiore. Quel mondo che poi, diventando adulti, diventa sempre più difficile scrutare ed esprimere!