Il coping diadico: la Teoria sistemico-transazionale di Bodenmann

Tradizionalmente i costrutti di stress e coping sono stati studiati come fenomeni a livello individuale (Donato, 2014; Iafrate, Bertoni, Barni e Donato, 2009; Papp & Witt, 2010), concentrandosi principalmente sul modo in cui le persone percepiscono, valutano e fronteggiano lo stress individualmente.

Tuttavia, quando si prende in considerazione una coppia in una relazione romantica, non si possono escludere gli aspetti di interdipendenza della coppia.

Quindi, la nascita del costrutto di coping diadico rappresenta una possibile riformulazione dei processi di coping che sono stati studiati da un punto di vista individuale, in chiave relazionale (Iafrate, Bertoni, Barni e Donato, 2009).

Il coping diadico è un processo nel quale gli individui di una coppia riescono ad affrontare insieme un evento stressante, utilizzando le risorse individuali e relazionali della coppia stessa.

In letteratura possiamo ritrovare varie concettualizzazioni di questo costrutto, nello specifico, attraverso una rassegna effettuata nel 2014 (Donato), il coping diadico viene definito come l’interazione tra gli sforzi di coping dei partner; l’insieme delle strategie di coping che ciascun partner mette in atto allo scopo di tutelare il benessere dell’altro o della relazione; e un processo diadico in cui entrambi i partner sono coinvolti.

Quest’ultimo definisce il coping diadico come un processo transazionale che ha inizio con la partecipazione e il coinvolgimento di entrambi i partner della coppia, tale approccio è descritto nella Teoria sistemico-transazionale di Bodenmann.

Bodenmann (1995) inizia a sviluppare la sua teoria negli anni Novanta partendo dal modello di Lazarus e Folkman (1984), considerando lo stress sia un fenomeno individuale sia diadico, che può portare ad una valutazione condivisa dell’evento stressante. Quindi, lo studioso riconosce il ruolo del coping individuale ma sottolinea l’importanza di considerare il coping diadico quando si studiano le coppie.

Secondo Bodenmann, lo stress diadico può essere indiretto o diretto.

Lo stress diadico indiretto si verifica quando uno dei partner sperimenta stress a causa di un evento o di una situazione che non coinvolge direttamente l’altro partner. Ad esempio, un partner può essere stressato per un lavoro difficile, per un problema di salute o per un lutto familiare. Se il partner che sta vivendo l’evento stressante è in grado di fronteggiare il problema da solo, lo stress rimane a livello individuale. Tuttavia, se gli sforzi individuali di gestione dello stress falliscono, la persona stressata può esprimere le sue preoccupazioni al partner e chiedere il suo supporto.

Lo stress diadico diretto, invece, si verifica quando un evento o una situazione stressante colpisce entrambi i partner contemporaneamente o con la stessa intensità.

Il coping diadico può essere sia positivo che negativo, in quanto è multidimensionale, poiché a seconda della situazione, delle valutazioni, delle competenze degli individui e degli obiettivi individuali e diadici può essere espresso in diversi stili.

Bodenmann distingue tre stili positivi:

  • coping diadico supportivo, quando un partner supporta l’altro o esprime solidarietà e comprensione;
  • coping diadico comune, quando sono coinvolti entrambi i partner in modo simmetrico per superare un problema;
  • coping diadico delegato, quando il partner che deve affrontare l’evento stressante chiede esplicitamente aiuto all’altro, che prende su di sé le incombenze, cercando di alleviare lo stress.

E tre stili di coping diadico negativi:

  • il coping diadico ambivalente, riguarda a una forma di sostegno in cui il partner esprime riluttanza ad aiutare, perché il supporto può essere visto come inutile o non necessario.
  • il coping diadico superficiale, riguarda il fornire aiuto all’altro ma in modo non sincero.
  • il coping diadico ostile, è una reazione ostile che può avere il partner percependo i segnali di stress dell’atro, e può esprimersi attraverso commenti negativi, ignorando o non prendendo sul serio il problema.

Ad oggi, per quanto lo studio del coping diadico non è così tanto diffuso, le ricerche evidenziano come un coping diadico positivo può avere benefici per il benessere della relazione e dei suoi partner (Donato, 2014).

Per questo motivo in presenza di una malattia cronica, il supporto di un coping diadico positivo può essere uno strumento importante per il benessere del singolo, della coppia e della relazione (Foresi, 2015).

Bibliografia

Bodenmann G. (1995). A systemic-transactional view of stress and coping in couples. Swiss Journal of Psychology, 54, 34-49.

Donato, S. (2014). Il coping diadico, ovvero far fronte allo stress insieme: una rassegna della letteratura. Giornale italiano di psicologia, Rivista trimestrale. 3, pp. 473-504.

Foresi, P. (2015). Stili di coping diadico nella relazione di coppia. Piesse, 2 (7-2).

Iafrate, R., Bertoni, A., Barni, D. e Donato, S. (2009). Congruenza percettiva nella coppia e stili di coping diadico. Psicologia sociale, Social Psychology Theory & Research. 1, pp. 95-114.

Lazarus R.S., Folkman S. (1984). Stress, appraisal, and coping. New York: Springer.

Papp, L. M & Witt, N. L. (2010). Romantic Partners’ Individual Coping Strategies and Dyadic Coping: Implications for Relationship Functioning. Journal of Family Psychology, Vol. 24, No. 5, 551–559