Luca De Rose

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Luca De Rose psicologo psicoterapeuta, psicologo dello sport delle nazionali di tennis, scherma e karate, presenta la psicologia dello sport e di come questa si sia evoluta fino a vedere lo psicologo dello sport come un professionista che lavora in campo al fianco degli atleti.

 Bisogna partire da un concetto ovvero che il cervello è un muscolo e va allenato partendo da questo concetto, ci si deve allontanare dalla clinica e pensare alla psicologia dello sport come ad un concetto di benessere, in cui lo psicologo dello sport si va ad inserire in maniera chirurgica per aiutare l’allenatore e l’atleta.

Per lavorare con la psicologia dello sport si parte dalla psicomotricità, dove l’atleta lavora sotto sforzo con il muscolo principale cioè il cervello, infatti uno degli esercizi più importanti della psicologia dello sport è un circuito visivo reattivo dove l’atleta lavora sia con le sue abilità visive sia con la forza elastica e la forza esplosiva per migliorare la prestazione sulla pista da sci.

 In particolare si lavora con l’emisfero destro e quello sinistro alternati, in delle tabelle visive e costringono l’atleta ad un ragionamento sotto sforzo, queste sono solo alcune delle strumentazioni che usa lo psicologo dello sport per lavorare con gli atleti.

Quindi lo psicologo dello sport non lavora in uno studio clinico ma scende in campo insieme all’atleta con esercizi pratici che aiutano a migliorare le prestazioni sportive.

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