Pulcini Combattenti ONLUS

Rosa Linda Ricci e l’avv. Claudia Cavaliere, parlano dell’associazioni Pulcini Combattenti ONLUS, che si occupa del sostegno alle famiglie di bambini nati pretermine. Questa associazione è nata grazie a Claudia Cavaliere dopo la sua seconda gravidanza con un parto a 32 settimane, che le ha fatto conoscere la prematurità. Da questa associazione è nata l’idea di favorire un sostegno psicologico ai genitori dei bambini che si trovano in TIN (terapia intensiva neonatale), perché l’impatto emotivo e psicologico di fronte a questa esperienza è molto forte.
Il Benessere Psicologico in Pandemia

Rosa Linda Ricci espone il problema del benessere psicologico in merito a questo delicato periodo storico di Pandemia. In questo periodo infatti viviamo degli stati emotivi molto altalenanti, questo significa provare un senso di frustrazione di fronte alla sensazione di sentirsi precari e sentire la preoccupazione. Questo perché il momento che stiamo attraversando ci fa sentire stanchi, mettendoci in una condizione non di benessere psicologico e fisico. Ci serve però attivare una parte che possa portare al benessere. Questa parte passa attraverso il prendersi cura di sé con il dialogo. Il nostro dialogo interno è molto importante perché noi parliamo spesso a noi stessi sotto il livello della consapevolezza quindi senza accorgercene, ma il dialogo ha un impatto sulle nostre emozioni e sulla nostra identità, ecco perché la cura passa attraverso il nostro dialogo interno con un altro elemento importante ovvero, la gentilezza. Perché spesso ognuno di noi prova rabbia verso sé stessi, svalutandosi e questo impatta sulle nostre emozioni. Ecco perché bisogna essere gentile con sé stessi. La gentilezza è un valore da ritrovare in questo periodo storico, perché il modo in cui trattiamo noi stessi spesso si riversa e si manifesta nel modo in cui trattiamo gli altri.
Elena Iannotti

Elena Iannotti, lavora al centro di riabilitazione di Morcone ovvero il Centro di Riabilitazione Iuvenia. La struttura che nasce nelle campagne ha proposto il progetto dell’orto terapeutico. Quale supporto di attività di tipo occupazionale e attività di psicomotricità. L’ortoterapia nasce dall’idea di enfatizzare la funzione terapeutica della natura, con l’obiettivo di aumentare le autonomie e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Enfatizzare i vantaggi fisici ma anche psichici che derivano proprio dalla lavorazione della terra. Stimolare la motricità e implementare in qualche modo la capacità di apprendimento e di memoria. Un rafforzamento dell’autostima del bambino che vede realizzarsi quello che praticamente è il prendersi cura di una pianta che da un frutto. Incrementare anche in qualche modo l’integrazione sociale attraverso quelle che possono essere delle attività anche di gruppo e inoltre un aumento della percezione del Sé e lo sviluppo di capacità di riconoscimento e di gestione delle emozioni.
Elena Iannotti

Elena Iannotti psicologa di Benevento, presenta l’associazione Nitrì, un’associazione che lavora in ambito territoriale e nazionale attraverso quelli che sono gli interventi assistiti, ovvero interventi con gli animali. Il nome dell’associazione vuol dire animali in natura come strumento di cura. L’obiettivo è quello di promuovere un tipo di benessere che nasce proprio dal contatto con la natura. Le attività svolte dall’associazione sono principalmente rivolte ai bambini con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Questi entrano in contatto con cavalli, cani e conigli. L’equipe di lavoro coinvolge diverse figure professionali come, il medico veterinario, che garantisce il benessere dell’animale. Il responsabile di progetto, ovvero la psicoterapeuta esperta in interventi assistiti. Ed infine i referenti ovvero persone specializzate in ambito sanitario come il logopedista e lo psicomotricista. Per quanto riguarda i cavalli sono presenti altre figure specializzate come ad esempio gli istruttori di equitazione per disabili. Prima di avviare questo tipo di intervento, vengono ovviamente analizzati tutti gli aspetti del bambino e dei genitori. L’importante è un progetto personalizzato, per quanto riguarda le attività con i cavalli, ci sono a disposizione 5 cavalli con 5 personalità diverse, ognuno quindi adatto ad un determinato bambino. Gli interventi assistiti con animali, rispetto alle attività svolte nei centri di riabilitazione, hanno riscontrato molto successo in quanto i tempi di attenzione al lavoro sono diversi, riscontrando inoltre un notevole interesse da parte dei bambini.
Angela Vardaro, Elena Iannotti

Angela Vardaro Neuropsicologa Psicoterapeuta, e Elena Iannotti Psicologa Psicoterapeuta lavorano presso Villa Margherita, una struttura riabilitativa situata a Benevento. La struttura garantisce un servizio di Neuropsicologia, la Vardaro si occupa della valutazione neuropsicologica e cognitivo comportamentale, mentre la Iannotti si occupa dell’aspetto emotivo attraverso il sostegno psicologico. In questo periodo storico di emergenza Covid-19, i pazienti vivono il periodo iniziale di degenza nella cosiddetta zona Filtro, in cui restano isolati un paio di giorni aspettando gli esiti dei tamponi. Questo breve tempo di ricovero provoca malessere psicologico non solo ai pazienti ma soprattutto ai loro familiari, poiché non possono entrare in contatto diretto. A tal proposito le dott.sse hanno proposto un ulteriore servizio di supporto, ovvero il sostegno psicologico telefonico ai familiari. Tale servizio consiste nel contattare il familiare del paziente ed iniziare un vero e proprio colloquio psicologico. Il familiare può esprimere tutte le sue sofferenze in merito alla sensazione di aver abbandonato il proprio parente. Il compito, in uno o più colloqui è quello di fornire tutti gli strumenti necessari per far fronte a questa situazione.
Catello Parmentola

Catello Parmentola psicologo di Salerno, ha fornito delle considerazioni sul il suo ultimo volume sul codice deontologico. Il codice deontologico, rappresenta l’insieme di regole che riguardano la professione di psicologo. In questo video il Dott. Parmentola, ci indica l’importanza soprattutto del proprio essere e delle proprie esperienze che possono influenzare le scelte deontologiche, dal punto di vista lavorativo. In questo suo volume, ha voluto quindi dare meno importanza alla regola e più valore al soggetto che pensa in maniera deontologica.
Progetti presso le case di reclusione

Rosaria Varrella psicologa specializzata in criminologia e in terapia analitico transazionale, copre l’incarico di esperta presso la casa di reclusione G.B. Novelli di Carinola Caserta, In cui si occupa di osservazione scientifica della personalità e conduce dei gruppi di sostegno per giovani adulti. In questa attività utilizza l’approccio analitico transazionale e per la realizzazione di questo, ha chiesto aiuto a tutti i colleghi e amici che hanno accettato di collaborare in questo contesto così particolare. Molti colleghi descrivono le loro esperienze in progetti che li hanno colpito profondamente. Progetti realizzati presso centri detentivi femminili, e soprattutto i grandi risultati avuti da parte delle donne.
Caterina Nuzzo

Caterina Nuzzo ha esposto delle informazioni, per quanto riguarda l’aiuto e il sostegno che può fornire uno psicologo. Spiega infatti, che uno psicologo non elimina magicamente il dolore, ma il suo compito è quello di aiutare a trovare un senso a determinate sofferenze. A causa del Covid 19 stiamo vivendo un periodo di crisi economica e sociale, è naturale quindi avere paura dinanzi a situazioni così sconosciute, queste paure e queste ansie vanno accolte e riconosciute. Lo psicologo attraverso un processo di consapevolezza cognitiva, integrata con la sicurezza affettiva relazionale può aiutarci nel processo di presa di consapevolezza di ciò che ci fa stare bene.
Anna Lanzara, Francesca Mastrolia e Ida Senatore

La Cooperativa Lithodora lavora sul territorio da circa 16 anni e offre servizi in vari ambiti soprattutto nelle scuole. Di fronte a questo delicato periodo storico molte persone stanno vivendo grandi difficoltà, sia in ambito lavorativo sia da un punto vista emotivo. Per queste ragioni le socie della cooperativa hanno proposto uno Sportello di Ascolto. L’obbiettivo è aiutare e sostenere docenti e alunni che si trovano in questa nuova modalità di relazione. Lo sportello è anche rivolto a tutti gli operatori sanitari che affrontano quotidianamente questa nuova realtà.
Luca De Rose

Luca De Rose psicologo psicoterapeuta, psicologo dello sport delle nazionali di tennis, scherma e karate, presenta la psicologia dello sport e di come questa si sia evoluta fino a vedere lo psicologo dello sport come un professionista che lavora in campo al fianco degli atleti. Bisogna partire da un concetto ovvero che il cervello è un muscolo e va allenato partendo da questo concetto, ci si deve allontanare dalla clinica e pensare alla psicologia dello sport come ad un concetto di benessere, in cui lo psicologo dello sport si va ad inserire in maniera chirurgica per aiutare l’allenatore e l’atleta. Per lavorare con la psicologia dello sport si parte dalla psicomotricità, dove l’atleta lavora sotto sforzo con il muscolo principale cioè il cervello, infatti uno degli esercizi più importanti della psicologia dello sport è un circuito visivo reattivo dove l’atleta lavora sia con le sue abilità visive sia con la forza elastica e la forza esplosiva per migliorare la prestazione sulla pista da sci. In particolare si lavora con l’emisfero destro e quello sinistro alternati, in delle tabelle visive e costringono l’atleta ad un ragionamento sotto sforzo, queste sono solo alcune delle strumentazioni che usa lo psicologo dello sport per lavorare con gli atleti. Quindi lo psicologo dello sport non lavora in uno studio clinico ma scende in campo insieme all’atleta con esercizi pratici che aiutano a migliorare le prestazioni sportive.