Chiara Scognamiglio e Valeria Cioffi – SiPGI

Chiara Scognamiglio e Valeria Cioffi, didatte della scuola di psicoterapia SiPGI, hanno illustrato l’offerta formativa di questo istituto. L’istituto SiPGI, propone la formazione del modello integrato, ovvero l’integrazione teorica e tecnica di vari approcci terapeutici, che condividono un’unica base umanistico-fenomenologica. Una caratteristica principale di questo approccio è la continua ricerca di aggiornamento e sperimentazioni. In questo particolare periodo storico si è chiamati a trovare nuove tecniche di contatto con i pazienti, che sono radicalmente cambiate a causa delle attuali restrizioni.   Uno dei punti di forza di questo approccio è proprio il contatto fisico, per questo motivo si è rafforzato e sperimentato il contatto visivo. Oltre allo studio e alla pratica di vari approcci terapeutici un aspetto fondamentale della formazione degli psicoterapeuti, è sicuramente il lavoro su Sé  stessi per poter aiutare poi i propri pazienti. 

Fabio Capretto

Fabio Capretto responsabile scientifico della sezione napoletana SGAI la società gruppoanalitica italiana, approfondisce i saperi della psicologia.  L’oggetto di studio della psicologia è l’uomo nelle sue molteplici manifestazioni individuali e sociali.  L’uomo alla nascita è sprovvisto di ogni personale intenzione e pian piano diventa formato e intenzionato dall’ambiente in cui cresce e dalla cultura di appartenenza, sviluppando poi quelli che sono i modelli psicologici. Oggi come un tempo, agli psicologi psicoterapeuti viene chiesto di rispondere a una domanda di cura. Fornire un rimedio alla sofferenza, talvolta a questa domanda si cerca di rispondere portando la persona alle condizioni di equilibrio preesistenti. Come sappiamo questi sono equilibri non più tollerabili dal paziente, in quanto la crisi stessa gli impedisce l’auto progettazione e l’espressione della propria autenticità. La Gruppoanalisi, suggerisce che il progetto della psicologia potrebbe essere proprio lo sviluppo di un discorso intorno allo spazio che si può creare tra, l’universo delle nostre appartenenze originarie e la soggettività emergente. Il disagio psichico così non è più inteso come l’espressione di una malattia ma espressione di una nostra fatica, di una paura e un rifiuto.  Gli psicologi non più chiamati a guarire ma ad essere testimoni di queste nascite. Di questa soggettività che nasce, quindi ci si offre come l’altro nel dialogo, diventando promotori di un processo creativo e maturativo di differenziazione e individuazione, un processo che si attiva drammaticamente all’interno della relazione con l’altro e nel setting della psicoterapia. La psicologia può presentarsi così, non più come un complesso sistema di modelli epistemologici a confronto e alla ricerca della verità, ma come un sapere complesso sistemico, aperto proprio a questa nascita.

Imma Di Napoli, Fabiana Taiani, Giovanna Giusso – Centro Studi Kairos – Sede Napoletana Accademia di psicoterapia

Imma Di Napoli, Fabiana Taiani e Giovanna Giusso sono tre psicoterapeute del centro studi Kairos, che è anche sede di una importante scuola di specializzazione che lavora sul territorio nazionale e internazionale ovvero L’Accademia di Psicoterapia della famiglia, diretta dal Professor Maurizio Andolfi. Il centro studi Kairos, si chiama centro di psicologia psicoterapia e cultura sistemica, quindi la materia fondante è quella sistemica relazionale, ed è un’ottica che guarda alla difficoltà e al sintomo della persona includendolo nella complessità delle relazioni. Questo lavoro sistemico non si può svolgere da soli all’interno di uno studio, ma ha continuamente bisogno dello sguardo dell’altro, il centro Kairos infatti offre un polo clinico in cui avviene un lavoro di equipe, che ha proprio l’intento di mantenere vivo lo sguardo sistemico. L’importanza del lavoro sistemico relazionale lo si vede proprio nel caso delle famiglie, spesso infatti nelle richieste di aiuto da parte della famiglia viene portato al terapeuta un problema di un singolo individuo, ma il lavoro sistemico consiste proprio nel fare una trasformazione per far sì che questa richiesta del singolo diventi una richiesta dell’intera famiglia.  Il lavoro consiste nel distribuire il problema ad ogni membro della famiglia, dando quindi la possibilità di vedere tutto con occhi nuovi in un’altra prospettiva. In relazione all’attuale periodo storico ovvero il lockdown, che ci ha portato ad un isolamento e ad un confinamento, è possibile vedere una relazione con un problema che colpisce le coppie, le quali perdono il loro benessere perché restano confinati nei propri spazi. Infatti grazie all’esperienza di coppia l’individuo può andare oltre il proprio confine familiare e costruire qualcosa di nuovo nell’incontro con l’altro.  Spesso però le coppie hanno difficoltà nel superamento di questi confini, restando quindi confinati nei propri bisogni individuali rendendo difficoltoso l’incontro con l’altro. Da questo si evince quanto sia importante lo sguardo del terzo, ovvero uno sguardo che non si perda nel conflitto, e di quanto quindi sia importante il lavoro terapeutico in questo periodo storico, perché riesce a favorire un benessere facendo uscire gli individui, le coppie e le famiglie da questa situazione di blocco totale.

Pulcini Combattenti ONLUS

Rosa Linda Ricci e l’avv. Claudia Cavaliere, parlano dell’associazioni Pulcini Combattenti ONLUS, che si occupa del sostegno alle famiglie di bambini nati pretermine.  Questa associazione è nata grazie a Claudia Cavaliere dopo la sua seconda gravidanza con un parto a 32 settimane, che le ha fatto conoscere la prematurità. Da questa associazione è nata l’idea di favorire un sostegno psicologico ai genitori dei bambini che si trovano in TIN (terapia intensiva neonatale), perché l’impatto emotivo e psicologico di fronte a questa esperienza è molto forte. 

Il Benessere Psicologico in Pandemia

Rosa Linda Ricci espone il problema del benessere psicologico in merito a questo delicato periodo storico di Pandemia.  In questo periodo infatti viviamo degli stati emotivi molto altalenanti, questo significa provare un senso di frustrazione di fronte alla sensazione di sentirsi precari e sentire la preoccupazione. Questo perché il momento che stiamo attraversando ci fa sentire stanchi, mettendoci in una condizione non di benessere psicologico e fisico. Ci serve però attivare una parte che possa portare al benessere. Questa parte passa attraverso il prendersi cura di sé con il dialogo. Il nostro dialogo interno è molto importante perché noi parliamo spesso a noi stessi sotto il livello della consapevolezza quindi senza accorgercene, ma il dialogo ha un impatto sulle nostre emozioni e sulla nostra identità, ecco perché la cura passa attraverso il nostro dialogo interno con un altro elemento importante ovvero, la gentilezza. Perché spesso ognuno di noi prova rabbia verso sé stessi, svalutandosi e questo impatta sulle nostre emozioni. Ecco perché bisogna essere gentile con sé stessi.    La gentilezza è un valore da ritrovare in questo periodo storico, perché il modo in cui trattiamo noi stessi spesso si riversa e si manifesta nel modo in cui trattiamo gli altri. 

Elena Iannotti

Elena Iannotti, lavora al centro di riabilitazione di Morcone ovvero il Centro di Riabilitazione Iuvenia. La struttura che nasce nelle campagne ha proposto il progetto dell’orto terapeutico. Quale supporto di attività di tipo occupazionale e attività di psicomotricità. L’ortoterapia nasce dall’idea di enfatizzare la funzione terapeutica della natura, con l’obiettivo di aumentare le autonomie e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Enfatizzare i vantaggi fisici ma anche psichici che derivano proprio dalla lavorazione della terra. Stimolare la motricità e implementare in qualche modo la capacità di apprendimento e di memoria. Un rafforzamento dell’autostima del bambino che vede realizzarsi quello che praticamente è il prendersi cura di una pianta che da un frutto.  Incrementare anche in qualche modo l’integrazione sociale attraverso quelle che possono essere delle attività anche di gruppo e inoltre un aumento della percezione del Sé e lo sviluppo di capacità di riconoscimento e di gestione delle emozioni.

Elena Iannotti

Elena Iannotti psicologa di Benevento, presenta l’associazione Nitrì, un’associazione che lavora in ambito territoriale e nazionale attraverso quelli che sono gli interventi assistiti, ovvero interventi con gli animali. Il nome dell’associazione vuol dire animali in natura come strumento di cura. L’obiettivo è quello di promuovere un tipo di benessere che nasce proprio dal contatto con la natura. Le attività svolte dall’associazione sono principalmente rivolte ai bambini con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Questi entrano in contatto con cavalli, cani e conigli. L’equipe di lavoro coinvolge diverse figure professionali come, il medico veterinario, che garantisce il benessere dell’animale. Il responsabile di progetto, ovvero la psicoterapeuta esperta in interventi assistiti. Ed infine i referenti ovvero persone specializzate in ambito sanitario come il logopedista e lo psicomotricista. Per quanto riguarda i cavalli sono presenti altre figure specializzate come ad esempio gli istruttori di equitazione per disabili.  Prima di avviare questo tipo di intervento, vengono ovviamente analizzati tutti gli aspetti del bambino e dei genitori. L’importante è un progetto personalizzato, per quanto riguarda le attività con i cavalli, ci sono a disposizione 5 cavalli con 5 personalità diverse, ognuno quindi adatto ad un determinato bambino. Gli interventi assistiti con animali, rispetto alle attività svolte nei centri di riabilitazione, hanno riscontrato molto successo in quanto i tempi di attenzione al lavoro sono diversi, riscontrando inoltre un notevole interesse da parte dei bambini.

Angela Vardaro, Elena Iannotti

Angela Vardaro Neuropsicologa Psicoterapeuta, e Elena Iannotti Psicologa Psicoterapeuta lavorano presso Villa Margherita, una struttura riabilitativa situata a Benevento. La struttura garantisce un servizio di Neuropsicologia, la Vardaro si occupa della valutazione neuropsicologica e cognitivo comportamentale, mentre la Iannotti si occupa dell’aspetto emotivo attraverso il sostegno psicologico. In questo periodo storico di emergenza Covid-19, i pazienti vivono il periodo iniziale di degenza nella cosiddetta zona Filtro, in cui restano isolati un paio di giorni aspettando gli esiti dei tamponi.  Questo breve tempo di ricovero provoca malessere psicologico non solo ai pazienti ma soprattutto ai loro familiari, poiché non possono entrare in contatto diretto. A tal proposito le dott.sse hanno proposto un ulteriore servizio di supporto, ovvero il sostegno psicologico telefonico ai familiari. Tale servizio consiste nel contattare il familiare del paziente ed iniziare un vero e proprio colloquio psicologico. Il familiare può esprimere tutte le sue sofferenze in merito alla sensazione di aver abbandonato il proprio parente. Il compito, in uno o più colloqui è quello di fornire tutti gli strumenti necessari per far fronte a questa situazione.