Associazione APE endometriosi

Rosa Linda Ricci e Chiara Ceccarelli parlano dell’associazione APE endometriosi, nata nel 2005 da un gruppo di donne affette da endometriosi e ad oggi sono 15 anni di attività. In questi 15 anni sono riuscite ad organizzare molte attività grazie alle donazioni. Uno degli obiettivi dell’APE è quello di informare per creare consapevolezza. L’endometriosi è una malattia della quale non ci conosce la causa, non c’è una cura definitiva ed inoltre c’è un grande ritardo diagnostico. L’unica arma da utilizzare è quella quindi di informare non solo le donne affette da endometriosi ma anche i familiari ed anche formare i professionisti per cercare di ridurre i tempi di diagnosi. 

Gennaro Galdo – I saperi della psicologia e l’Istituto di Psicologia e Psicoterapia Relazionale

Gennaro Galdo presidente e socio fondatore dell’ISPPREF, Istituto di Psicologia e Psicoterapia Relazionale e Familiare, approfondisce i saperi della psicologia.  Le conoscenze psicologiche, non si trovano soltanto all’interno delle varie branche della psicologia ma nel corso dei secoli nella nostra cultura occidentale e in altre, si sono stratificate incommensurabili bacini conoscenze sul funzionamento psicologico individuale in settori che tradizionalmente ricadono al di fuori dell’area scientifica, pensiamo per esempio ai saperi psicologici contenuti nella letteratura.  Ci sono poi dei saperi confinanti con la psicologia e tra queste discipline c’è appunto la psicologia sistemica, che può essere riassunta in due settori importanti innanzitutto nei parametri della comunicazione.   Tra i parametri della comunicazione ci sono: il parametro linguistico, il parametro non linguistico cioè tutto ciò che può essere rappresentato per esempio da un simbolo o da comportamenti e la comunicazione para linguistica quella che si accompagna inevitabilmente alla comunicazione linguistica e che può essere distinta appunto nel tono, nella velocità e nello stile del discorso quindi sono fattori che sono legati al parametro linguistico ma che sono diversi. Se da un lato abbiamo i parametri della comunicazione umana, dall’altro abbiamo sei proprietà dei sistemi viventi che caratterizzano l’approccio sistemico relazionale: la retroazione, la neghentropia, la non sommatività, l’olismo e il timing.  la retroazione ci insegna che non è importante quello che si comunica all’altro ma è importante quello che l’altro comprende. Per neghentropia, ovvero entropia negativa, tutti gli esseri viventi tendono ad autoripararsi. Per non sommatività si intende, che l’insieme non è la semplice somma delle parti che lo costituiscono, Olismo è invece la proprietà per la quale la parte può rappresentare il tutto. Infine il timing cioè l’utilizzo del fattore temporale, esempio cambiare il proprio modo di interloquire in base al paziente, qu rappresenta l’aspetto fondamentale dell’operare terapeutico sistemico relazionale.   Esiste inoltre una variante dell’approccio sistemico relazionale, ovvero quello meridionale o napoletano, che valorizza 4 aspetti dell’agire del terapeuta: l’ironia, l’interdisciplinarità, l’interculturalità e l’intimità. L’ironia è una caratteristica molto importante per riuscire sdrammatizzare situazioni pesanti, infatti i napoletani in questo non sono secondi a nessuno. Per interdisciplinarità si intende appunto la capacità della psicologia sistemica a legarsi a un numero considerevole di discipline, Per Interculturalità si intende la capacità di interagire con culture micro o macrosociali che siano, modificando il contesto. Per quanto riguarda l’intimità, c’è da dire che l’approccio sistemico lavora sulla base dei genogrammi, che loro volta vengono utilizzati per attivare delle risonanze tra il terapeuta e la famiglia o la coppia. 

La Psicoterapia della Gestalt

Valter Mastropaolo direttore della scuola di Psicoterapia della Gestalt, spiega su cosa si incentra la psicoterapia della Gestalt.  La Gestalt rispetto ad altre teorie psicoterapeutiche ha la soggettività come focus centrale, il termine Gestalt significa forma, ma anche configurazione, quindi è la configurazione soggettiva della propria vita. Ovvero la possibilità e la capacità di dare significato e senso alla vita. Per la Gestalt nel disagio psicologico quindi esiste una dimensione soggettiva, un significato che l’individuo è chiamato a dare. Questo lo si fa attraverso l’espressione, quindi il percorso di psicoterapia consiste nell’autorealizzazione, che avviene non attraverso l’apprendimento ma si manifesta in modo naturale nel corso dell’esistenza. I termini fondamentali della psicoterapia della Gestalt sono la consapevolezza e la responsabilità. Nella ricerca del senso della vita è necessario che l’individuo diventi pienamente consapevole di sé stesso e quindi accettare tutto ciò che egli è, evitando il più possibile le scissioni di ciò che non gli piace.  Quindi l’individuo diventa consapevole di tutto, e da questo momento la sua vita diventa una scelta, perché è chiamato a dare una direzione, diventando responsabile in prima persona di questo viaggio ovvero la propria esistenza.

Emanuele Del Castello e Rosario Esposito

Emanuele Castello è psicologo specializzato in psicologia clinica, supervisore e didatta della scuola di Psicoterapia Cognitiva di Napoli. E’ uno dei maggiori esperti in Campania dell’ipnosi praticandola dal 1982. Rosario Esposito, psicologo psicoterapeuta comportamentale, anch’egli supervisore e didatta della scuola di Psicoterapia Cognitiva di Napoli. Esposito ha una lunghissima esperienza di pratica e di insegnamento della Mindfulness, rappresentando uno dei maggiori esperti a Napoli. Entrambi i professionisti illustrano un confronto approfondito sulle due discipline. Lo stato ipnotico è uno stato caratterizzato da una attenzione focalizzata, in cui è presente un restringimento dello stato di coscienza. E’ possibile quindi attingere agli stati interni legati soprattutto all’immaginazione, ricostruendo la nostra storia, in questo modo può risultare terapeutica. La Mindfulness, è la possibilità di dirigere la nostra attenzione, in modo intenzionale nel qui e ora senza giudicare. Nonostante questa pratica sembri molto semplice da pensare, in realtà risulta molto complicato allenarsi per riuscire a mantenere questa capacità attentiva. In termini più generali la Mindfulness, è un processo di conoscenza, in cui attraverso questa attenzione intenzionale attuiamo una conoscenza di noi stessi. La principale differenza tra le due discipline è proprio nello strumento, in quanto con l’ipnosi si cerca ad accedere agli stati interni del soggetto. La partecipazione del terapeuta è diretta e il soggetto viene privato della consapevolezza cosciente. La Mindfulness invece, cerca di fare il contrario ovvero si cerca di rendere il soggetto quanto più possibile consapevole e cosciente. In questo caso il terapeuta cerca di creare un contesto in cui il soggetto possa accedere da solo ai suoi contenuti interni. Nonostante la notevole differenza delle due discipline, queste si presentano comunque molto simili, infatti in conclusione gli esperti, indicano l’importanza di riuscire ad indirizzare i soggetti allo strumento più adatto alle loro esigenze. 

Di Martino Daniela

Daniela Di Martino si occupa di Psicologia del Lavoro, in particolare di quello che è lo stress sul lavoro. Lo Psicologo del Lavoro, si occupa di applicare metodi di intervento all’interno di strutture aziendali, al fine di garantire un funzionamento adeguato. L’analisi dello stress correlato al lavoro ha l’obiettivo di far funzionare l’azienda in maniera diversa e più adeguata ai bisogni dei lavoratori.  Attraverso un’analisi dei dati dei vari ambiti lavorativi, si propongono interventi migliorativi, si analizzano ad esempio gli infortuni sul lavoro, l’assenteismo e lo stress. Quest’analisi rivolta ai lavoratori viene svolta in anonimato, in quanto l’obiettivo dello Psicologo del lavoro non è il singolo ma il gruppo di lavoro. Gli interventi possono essere di vario tipo come ad esempio la creazione di uno sportello di ascolto per un supporto psicologico. Od anche interventi di formazione per imparare a gestire lo stress causato dall’interazione con il pubblico.

Gioacchino Di Meglio – L’associazione Giunone e i progetti di prevenzione tra scuole e famiglie

Gioacchino Di Meglio, Psicologo Psicoterapeuta e Presidente di un’associazione di promozione sociale denominata Giunone, espone le varie iniziative proposte.  Allo stato attuale l’associazione opera in tre province della Regione Campania, nel napoletano, nel casertano e nel salernitano, in scuole di vario ordine, e opera promuovendo progetti di prevenzione attraverso sportelli di ascolto psico pedagogici, sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.  Lorena Mandracchia Psicologa e Psicoterapeuta, è una delle socie dell’associazione Giunone, ed approfondisce le varie attività da loro svolte. Uno dei obiettivi dell’associazione è promuovere il benessere psicologico e creare delle condizioni per uno sviluppo positivo degli individui in un’ottica sistemica, questo implica la costruzione di un clima emotivo relazionale che supporti ambienti di apprendimento nuovo in cui potersi sperimentare. Il principale servizio che Giunone offre all’interno delle scuole è quello dello sportello di ascolto psicologico rivolto ad insegnanti e personale scolastico, a famiglie e genitori.  Alle famiglie e ai giovani lo spazio dello sportello di ascolto permette di riflettere sul proprio ruolo genitoriale con i figli e nel rapporto con i figli, permette di ricevere sostegno rispetto ai momenti di confusione, di cambiamento e di incertezza che caratterizzano l’adolescenza per problematiche scolastiche o relazionali con i pari. Tra le attività che Giunone ha presentato, si può ricordare quella nelle scuole di Caserta, ovvero un progetto di prevenzione del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Ha fornito a gruppi di insegnanti e genitori uno spazio informativo di supporto e di confronto in cui poter acquisire nuove competenze nel riconoscimento e nella gestione di tali fenomeni, attraverso la sollecitazione di risorse personali ed emotive.  Dunque se da un lato lo sportello di ascolto psicologico fornisce uno spazio per il singolo che può riflettere su più aspetti che lo attraversano, i progetti di prevenzione permettono di trattare una tematica specifica emergente come quella del bullismo e cyber bullismo in relazione ad un dialogo aperto in cui il confronto diventa la base per il cambiamento e per l’apprendimento, quello che è importante per i giovani è che scuola e famiglia comunichino e collaborino in maniera proficua.