Tuo figlio sa creare un aeroplano di carta?

Spesso i genitori si lamentano del fatto che i figli siano sempre avanti allo schermo, o che non utilizzino i giochi che hanno a disposizione in casa. Vi siete mai chiesti se i vostri figli sanno giocare? Potreste scoprire che non utilizzano i loro giochi perché non sanno come funzionano. Diverse volte mi è capitato di dover insegnare a bambini, ma anche a ragazzi, di mescolare le carte. Un gesto semplice, offrite un mazzo di carte a vostro figlio e verificate se sa mescolarle. In caso contrario solitamente un genitore reagisce in due modi: Dedica del tempo al figlio e glielo insegna; Gli mischia le carte. Questa ultima opzione è ampiamente diffusa, e non solo in questo tipo di insegnamento, ma anche in altre pratiche educative genitoriali. Spesso, infatti, un genitore si sostituisce al figlio, anche senza accorgersene, rendendolo privo di scoprire una sua abilità/risorsa che potrebbe invece gratificarlo. Oggi parliamo di mancanza di autostima, ma l’autostima si costruisce proprio cosi’. Insegnate ai vostri figli a giocare, a costruire un aeroplano di carta, e ricordate di fotografare il suo sorriso, quando riesce in un nuovo gioco, ed il vostro, perché siete stati capaci di prendervi cura di una sua difficoltà.
SALUTE MENTALE E PANDEMIA COVID-19 IN ITALIA

La pandemia ha avuto forti ripercussioni sulla salute mentale. Diverse ricerche svolte sul territorio italiano hanno riscontrato significativi esiti di salute psicologica. La pandemia da Covid-19 ha cambiato radicalmente le nostre abitudini e il nostro stile di vita. L’Italia è stato tra i primi paesi ad essere travolto, in maniera rapida e improvvisa, dal virus, registrando un forte impatto sul benessere psicologico. Gli studi riguardanti la salute mentale sviluppati sul territorio italiano, riguardano le prime settimane di lockdown nazionale In questo periodo, la popolazione ha dovuto affrontare una nuova realtà, fatta di isolamento, incertezza e distanziamento sociale. Tutto ciò ha avuto effetti significativi sull’equilibrio psico-emotivo delle persone. I principali esiti di salute mentale riscontrati in questi studi sono sintomi depressivi e ansiosi [2,4,5,6,7,10], stress psicologico [1,2,4,5,7,8] e sintomi da stress post-traumatico [2,10]. Tali sintomi, inoltre, sono peggiorati durante le ultime settimane del lockdown [4,5]. Donne, giovani [2,3,4,7,9,10] e persone con preesistenti problemi di salute fisica o mentale presentano una maggiore incidenza di tali problematiche [4]. Inoltre, avere conoscenti o familiari che hanno contratto il virus [2,7] o averlo contratto in prima persona [4], risultano essere ulteriori fattori di rischio. Allo stesso modo, lo sono dovere lasciare casa per lavoro [7] e trascorrere molto tempo su internet [5]. Di contro, un alto livello di soddisfazione per la propria vita, vivere con membri della famiglia o conviventi [4,5] e ricevere supporto familiare [6], sono fattori protettivi rispetto alla possibilità di riscontrare esiti negativi di salute psicologica. In conclusione, la situazione emergenziale ha avuto un forte impatto sulla salute mentale della popolazione italiana. Questo soprattutto in termini di stress percepito e presenza di sintomi depressivi e ansiosi . È quindi urgente e necessario pensare interventi psicologici funzionali a livello nazionale. Questi devono avere il compito di aiutare le persone a fronteggiare gli effetti dell’emergenza pandemica sul benessere psicologico. La bibliografia è al seguente link /wp-content/uploads/2021/03/scientific-febbraio-2.pdf
Blog di psicologinews. Un pettirosso ci salverà

Oggi 21 marzo 2021 nasce il Blog di psicologinews. Quando ho incontrato il mio green dream, è venuto un pettirosso a salutarmi e mi ha spinto in un tuffo nel passato. La memoria è immediatamente andata a quando, influenzato dal libro di letture, alle elementari, pensavo che il pettirosso fosse un uccellino veramente tosto. La leggenda raccontava che la macchia sul petto se la fosse procurata nel tentativo di alleviare la sofferenza di Cristo togliendogli una spina dalla fronte… Così oggi primo giorno di primavera di un terribile anno di sofferenze nasce il Blog di psicologinews Come un piccolo uccellino, il nostro Blog, con l’impegno quotidiano proverà ad informare, aiutare a riflettere ad aumentare nel pubblico la fiducia nell’intervento psicologico. La nostra redazione pubblicherà sistematicamente su aree tematiche specifiche. Uno spazio e dedicato agli ospiti. Siamo sempre aperti a collaborazioni nello spirito di servizio e colleganza… Devo dire che questo pettirosso con sguardo curioso e impertinente, leggero, su un rametto di falso bosso fiorito, è l’immagine più efficace per rappresentare il nostro Blog di psicologinews . Bonne chance
Lo psicologo in farmacia

Le Dottoresse Spinelli e Mereghetti hanno avviato dei progetti di supporto psicologico presso delle realtà differenti. La finalità è quella di portare avanti in maniera più incisiva il supporto psicologico presso i centri riabilitativi e le strutture farmaceutiche. Lo scopo è quello di garantire un servizio presso la farmacia territoriale di riferimento, ed è rivolto a tutti coloro che stanno vivendo un periodo difficile e non possiedono i mezzi necessari per affrontarlo. In egual misura il servizio è rivolto a coloro che stanno seguendo una terapia farmaceutica prescritta, in cui verrà affiancato un supporto psicologico. Inoltre lo scopo di questo progetto è proprio quello di cercare di andare incontro agli individui i quali si sentono in difficoltà nell’etichettare la presenza di un disturbo cercando invece di far comprendere che questo servizio può indurre un pensiero comune ad un arricchimento personale e una conoscenza del proprio sé. Il progetto nasce proprio con l’intento di creare una sinergia di forze totalizzanti per la cura dell’individuo. Il servizio presso le strutture farmaceutiche è rivolto a tutte le fasce di età prevalentemente all’età adulta. Per l’età evolutiva si svolgono dei consulti genitoriali per poi inviarli presso professionisti con competenze specifiche. Per avvicinare il servizio agli adolescenti si è pensato ad un servizio chat, e quindi poter dare informazioni di base attraverso i social media. Il progetto presso i centri riabilitativi nasce dalla volontà di tutelare la salute del paziente, con la progettazione di un trattamento mirato al supporto psicologico per aiutarlo ad adattarsi alla nuova condizione di salute. Oltre agli incontri con il paziente possono esserci degli incontri di tipo informativo con la famiglia di quest’ultimo. Il supporto psicologico è molto importante perché andrà a ridurre i tempi di guarigione e favorisce una migliore qualità di vita.
8 Marzo: Celebrazioni, emozioni e benessere psichico delle donne.
Grazia Attili – La Psicoterapia basata sull’Attaccamento

In una psicoterapia basata sull’attaccamento il terapeuta si pone come Base Sicura dalla quale il paziente possa partire per esplorare le proprie relazioni attuali e quelle del passato, e promuove un’adeguata regolazione delle emozioni attraverso il ripristino dei sistemi cognitivi resi deficitari dalle prime esperienze infantili e attraverso una revisione delle sue rappresentazioni mentali di sé e degli altri. Per approfondire si veda: Grazia Attili, Attaccamento e Costruzione Evoluzionistica della Mente- Normalità, Patologia, Terapia, Raffaello Cortina Editore, 2007
Grazia Attili – Sistema dell’Attaccamento e Disturbi Mentali

Date le condizioni di pericolo in cui vivevano i primi uomini, si seleziona nell’evoluzione un’ organizzazione psicologica, detta Sistema Motivazionale dell’Attaccamento, al fine di garantire ai piccoli la sicurezza attraverso la protezione della madre. Cure distorte in età precoce portano a strategie, per ricevere conforto, funzione del tipo di caregiving di cui si fa esperienza. I disturbi mentali dell’età adulta sono l’ equivalente disfunzionale di quelle strategie. Per approfondire si veda: Grazia Attili, Attaccamento e Costruzione Evoluzionistica della Mente- Normalità, Patologia, Terapia, Raffaello Cortina Editore, 2007 Editore, 2007
Grazia Attili – Teoria dell’Attaccamento e Approccio Evoluzionistico

La teoria di Bowlby si inscrive in un grande affresco evoluzionistico che vede la mente caratterizzata da un’intelligenza che la selezione naturale ha reso funzionale alla gestione delle relazioni. Un utilizzo adeguato delle facoltà mentali è tuttavia possibile solo se l’individuo ha usufruito, fin da piccolo, del soddisfacimento del bisogno di essere protetto. Per approfondire si veda: Grazia Attili, Attaccamento e Costruzione Evoluzionistica della Mente- Normalità, Patologia, Terapia, Raffaello Cortina Editore, 2007
Presentazione libro Alessandra Bernasconi

Dr.ssa Alessandra Bernasconi, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico di adulti, adolescenti e coppie; terapeuta emdr; referente di un’equipe accreditata dall’Ats di Varese per la certificazione dei Dsa, dal 2004 collabora anche con scuole di diverso ordine e grado per la conduzione di sportelli d’ascolto, interventi nelle classi e screening per i Dsa. Nel 2018, ha pubblicato il suo primo libro sugli sportelli d’ascolto alla scuola secondaria di primo grado: “Una finestra sul mondo dei preadolescenti”.
Il ruolo dell’insegnante

Giada Mazzanti spiega il ruolo dell’insegnante e i vari aspetti che l’insegnate deve sempre tenere presente nel suo fare. Il ruolo dell’insegnante è molto gravoso anche dal punto di vista emotivo, e purtroppo spesso viene screditato. L’insegnante si fa carico dell’altro e deve tenere sotto controllo diversi aspetti contemporaneamente. Infatti oltre al compito pedagogico e disciplinare, deve riuscire a gestire la relazione con il singolo allievo che ha delle specifiche esigenze e caratteristiche, ma allo stesso tempo gestire la relazione con il gruppo classe. Il vissuto emotivo dell’insegnante è fondamentale, perché l’allievo per apprendere ha bisogno di sentire la relazione, quindi l’insegnate deve essere consapevole dei suoi vissuti. Questo permette di sviluppare la capacità di ascoltare e accogliere i bisogni dell’altro. Ci sono però dei fattori che intervengono in questa capacità come i fattori intrinseci alla relazione oggettiva, i fattori esterni all’allievo e i fattori interni dell’insegnante. I fattori estrinseci si rifanno alla cultura e all’ambiente in cui è inserita l’organizzazione, infatti lo stile organizzativo specifico e la cultura in cui è inserita la scuola moderano la gestione dell’insegnante. I fattori esterni relativi agli alunni, si nota l’aspettativa degli alunni stessi rispetto all’insegnante. Le aspettative degli alunni modifica il fare dell’insegnante, però il fare dell’insegnante dipende anche dal livello di collaborazione del gruppo classe, che dipende a sua volta dalla frustrazione degli studenti. I fattori interni dell’insegnate, ovvero il sistema valoriale dell’individuo. Tutti questi fattori contribuiscono a modulare le modalità del fare l’insegnante.